Tecniche IBSE

Progetti

Dare ai ragazzi la possibilità di sviluppare dei progetti è una strategia per fare in modo che siano loro stessi gli artefici del proprio processo di apprendimento. Saranno gli studenti a decidere cosa studiare, nonché a scegliere i materiali e le risorse da utilizzare per realizzare il progetto. In questo caso è fondamentale impostare il lavoro in piccoli gruppi, all’interno dei quali è possibile trovare sostegno reciproco e sperimentare la cooperazione tra pari.

Può essere interessante proporre che un tema comune all’intera classe venga suddiviso tra i vari gruppi e che ognuno lavori su di un aspetto parziale. Si potranno in seguito riunire i diversi risultati, attraverso una condivisione in sessione plenaria, arrivando anche alla creazione di un prodotto finale collettivo come ad esempio una presentazione PowerPoint o un poster. 

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Sessioni plenarie

Un metodo per poter capire ciò che gli studenti hanno appreso durante una lezione o un percorso formativo è ascoltarli mentre dialogano e discutono in merito ad un argomento. Il momento della condivisione in plenaria è l’occasione ideale. Stimolando la narrazione, l’argomentazione, l’esposizione di spiegazioni e di possibili interpretazioni si riesce a cogliere la capacità di pensiero critico e di risoluzione di problemi da parte dei ragazzi. Il modo degli con cui gli studenti rispondono e dibattono offre già molti indizi del processo di apprendimento avvenuto: ad esempio l’uso di informazioni pertinenti, l’impiego di nuovi dati per rispondere ad altri quesiti connessi al tema principale dimostrano una buona comprensione e padronanza dei concetti.

Questo è un processo simile al Protocollo del pensiero ad alta voce (H.Simon e A.Newell) e al Metodo delle interviste. Con queste due tecniche gli alunni sono invitati a dire quello che stanno guardando, pensando, facendo e cosa provano svolgendo il proprio compito, in modo che gli insegnanti abbiano la possibilità di intuire il processo con cui e per cui l'allievo sceglie di compiere un'attività. Il pensare e discutere sul pensiero viene definito metacognizione ed è proprio attraverso questo processo che è possibile ottenere informazioni sul proprio e sull’altrui modo di pensare ed imparare.

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Mappe concettuali

Attraverso l’uso delle  mappe concettuali gli studenti possono rappresentare graficamente i concetti emersi ed analizzati durante una lezione e i soprattutto i collegamenti logici esistenti tra questi. L’insegnante o gli studenti stessi propongono una lista di parole chiave, che vengono racchiuse all'interno di cerchi e rettangoli. I nessi logici tra concetti vengono raffigurati attraverso frecce e parole. Le frecce indicano in che modo i concetti sono connessi, mentre le parole esprimono che tipo di relazione esiste. Le mappe concettuali non rappresentano solo un’utile strumento di apprendimento, ma possono anche essere utilizzate per la valutazione scolastica dal momento che aiutano gli insegnanti ad individuare come e quali idee sono state recepite dagli studenti.

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28/06/13

Quanto IBSE c'è in Europa? O meglio quanto "vero" approccio IBSE c'è in Europa?

Ecco a voi l'elenco aggiornato di tutti i progetti europei che si occupano di Inquiry

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20/06/14 | Trento

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Siete docenti di scuola primaria e secondaria di I e II grado (biennio) interessati all'approccio IBSE nella didattica delle scienze? Dal 20 al 22 agosto 2014 al MUSE - Museo delle Scienze di Trento si terrà il corso di formazione “L’approccio IBSE nella didattica delle scienze”!

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